Per aderire al progetto completare il modulo https://bit.ly/percorsofiaba. Per parttecipare all’incontro del 8 gennaio 2026 ore 17.30 collegarsi a https://bit.ly/neetfiaba. Per compilare il sondaggio per i temi della for,mazione https://tinyurl.com/formazione-fiaba-1 – Download rogetto: https://lagiubba.org/nuovo/wp-content/uploads/2025/10/Progetto-iniziale-fiaba.pdf
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Un progetto di rete per riscoprire il potere narrativo
Nel cuore di un’epoca dominata dalla comunicazione digitale frammentata, emerge un progetto ambizioso e profondamente significativo: “C’era una volta… e c’è ancora? La fiaba come specchio del mondo e strumento per la parola”. Questa iniziativa di rete si propone di riscoprire il valore intrinseco della fiaba, non solo come prezioso genere letterario, ma come un potente strumento vivo per interpretare la realtà, coltivare la fantasia e, soprattutto, potenziare le competenze di narrazione orale nelle nuove generazioni.
Una rete di collaborazioni
Il progetto è frutto della collaborazione sinergica di un partenariato di alto livello, che ne garantisce la solidità e la ricchezza di competenze:
- Associazione La Giubba APS (ente capofila)
- Università di Cassino e del Lazio Meridionale
- Associazione “Leone Verde” APS
- Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico
- Istituti Scolastici che aderiranno all’iniziativa
Questa rete mette a disposizione expertise, risorse per il coordinamento, webinar di approfondimento, interventi di contastorie e supporto per manifestazioni finali, assicurando un percorso formativo e didattico completo e stimolante. Il progetto, dalla durata pluriennale, sarà definito e modulato anno per anno, garantendo flessibilità e adattabilità alle esigenze dei partecipanti, raccolti nel “Gruppo Fiaba” con spazi di condivisione online.
La fiaba: un ponte tra passato e futuro
Al centro di “C’era una volta…” vi è l’idea che la fiaba non sia un mero reperto del passato, ma un organismo vivo, capace di parlare al presente e di plasmare il futuro. In un mondo dove l’attenzione è fugace, la capacità di strutturare un pensiero, dare voce alle emozioni e padroneggiare l’arte antica e sempre nuova del raccontare diventa una competenza cruciale.

Il progetto si rivolge a docenti e alunni di tutte le fasce scolastiche (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado), con attività modulate per età e competenze. Si ipotizza anche un’apertura a biblioteche, RSA e centri di aggregazione, per estendere l’impatto ben oltre le mura scolastiche.
Obiettivi multidirezionali per un impatto diffuso
Gli obiettivi del progetto sono molteplici e mirano a un impatto significativo su diversi livelli:
- Per il Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico: Diffondere la conoscenza delle fiabe di tradizione orale, ampliare l’utilizzo del proprio archivio, raccogliere e conservare ulteriore materiale e testimonianze della tradizione orale, e incrementare la cultura della narrazione orale.
- Per le Istituzioni Scolastiche:
- Per i docenti: Arricchire le competenze per utilizzare la fiaba come mediatore didattico interdisciplinare e apprezzarne la valenza positiva dell’oralità.
- Per gli alunni: Sviluppare l’ascolto attivo, potenziare l’espressione orale autonoma e strutturata, comprendere il linguaggio fiabesco e riconoscere la sopravvivenza delle storie orali nel contemporaneo, avvicinandosi al patrimonio culturale immateriale e interagendo con un’istituzione come il Museo.
Un percorso strutturato e flessibile
Il progetto si articola in diverse fasi, pensate per guidare docenti e alunni in un percorso di scoperta e creazione:
- La Fiaba, istruzioni per l’uso (per i docenti): Un modulo di formazione e riflessione che, partendo dalle radici storiche e funzionali della fiaba (Basile, Perrault, Grimm, Calvino), esplora l’archivio del Museo come risorsa viva. Approfondimenti sulla “Morfologia della Fiaba” di Propp e sulla sua valenza psicologica (Bettelheim) forniranno ai docenti strumenti teorici e pratici.
- Riflessione guidata sull’oralità oggi: Un’indagine sulla trasmissione della fiaba nelle famiglie e un’esplorazione delle nuove forme di oralità (podcast, audiolibri, storytelling su YouTube) per confrontarne i codici con quelli della narrazione tradizionale.
- Laboratorio di ricerca con gli alunni (indicazioni di massima): Questa fase trasforma gli alunni in “ricercatori di storie” attraverso attività pratiche e coinvolgenti:
- Cacciatori di fiabe: Gli alunni esplorano le molteplici varianti di fiabe note (es. Cenerentola, Cappuccetto Rosso), raccogliendo testimonianze orali da familiari e ricercando varianti nell’archivio digitale del Museo, per poi confrontarle e analizzarne le trasformazioni.
- La fabbrica delle storie: Utilizzando le funzioni di Propp o schemi semplificati, gli alunni creano le proprie fiabe, allenando la fluidità narrativa attraverso esercizi come “Il Contastorie a tempo”.
- Podcast dal Bosco Incantato e Comunicazioni dal Museo: L’attività più innovativa, che vede i ragazzi “smontare” e ricreare fiabe utilizzando format moderni (Telegiornale del Regno Incantato, Podcast “Misteri nel Bosco”, Storytelling per i Social Media), avvalendosi degli strumenti di comunicazione del Museo.
- Fase finale: Condivisione e restituzione: Il progetto culmina con un “Festival della Fiaba”, un evento finale a scuola, aperto alla comunità, dove i ragazzi presentano i loro lavori. I migliori prodotti potranno essere valorizzati attraverso i canali di comunicazione del Museo, creando un’eredità digitale. Un “Circle Time” finale permetterà di riflettere sull’esperienza e sui nuovi apprendimenti.
Un organismo vivo per il pensiero e la parola
“C’era una volta… e c’è ancora? La fiaba come specchio del mondo e strumento per la parola” non è solo un progetto didattico, ma un invito a riscoprire la ricchezza della narrazione orale come pilastro della cultura e della comunicazione umana. Attraverso questo percorso, la fiaba si rivela uno strumento potente per strutturare il pensiero, dare voce alle emozioni e, soprattutto, padroneggiare l’arte antica e sempre nuova del raccontare, preparando le giovani generazioni a navigare un mondo in continua evoluzione con maggiore consapevolezza e creatività.
